venerdì 13 aprile 2012

La bellezza della diversità!



Questo la natura ci ha sempre insegnato e ci insegna tutt’oggi che non esistono due soggetti uguali in natura… Basta con la fandonia dell’eguaglianza. Se parliamo di un cane, quante razze ne cataloghiamo? E nell’ambito della stessa razza, possiamo affermare che tutti i cani siano IDENTICI? Fortunatamente non lo sono nè dal punto di vista antropologico, nè dal punto di vista estetico, nè da quello comportamentale; si parla tranquillamente di razza-canina senza che nessuno gridi allo scandalo. Sulla base di questo piccolo esempio, e ve ne sarebbero a migliaia da fare, ci chiediamo per quale motivo ciò non dovrebbe valere anche per noi uomini? Anzi, soprattutto proprio per noi uomini (e donne) che essendo dotati di una ragione, abbiamo molte più sfaccettature e molte più peculiarità che ci diversificano. Proviamo ad immaginare come sarebbe triste vivere in un mondo di cyborg tutti identici, camminare in un viale con alberi tutti uguali, avere in casa dei gatti tutti uguali, vivere in mezzo a persone identiche a noi come di fronte ad uno specchio semovente. Sarebbe come vivere in un film dell’orrore che tanto di moda vanno adesso. Ma noi amiamo la vita, la natura, e preferoa vivere a colori!

L’umanità si è evoluta proprio grazie alle differenze; eppure oggi il solo dichiarare questo è considerato un tabù, ed il rischio concreto è quello di farsi additare come razzisti (nel senso più spregevole e antilegale del termine). Più che di eguaglianza, sarebbe giusto parlare di PARI DIGNITA’, valore ben più importante di una eguaglianza che non esiste nemmeno nell’ambito scientifico. In realtà dietro la fandonia dell’eguaglianza, c’è la volontà di voler massificare le popolazioni mondiali, come è negli obiettivi di quei globalizzatori oggi rappresentati dalle “civiltà” che REGNO UNITO e USA (quest’ultima proprio la “Nazione” dove è stato inventato il razzismo) impone con la forza delle armi e con le menzogne in tutto il mondo. Non esiste una popolazione mondiale uguale ad un’altra; ogni popolo ha una sua cultura anche millenaria, tradizioni che rispetta, una sua storia UNICA. Ed è proprio la forza di un popolo, la coscienza di essere popolo, l’unica arma che si può e si deve utilizzare contro la globalizzazione!

A questo punto ci chiediamo perché i No-global, non riescano e non vogliono percepire questo aspetto e continuino a strillare contro la visione identitaria di alcune forze politiche, additandole come di “Estrema Destra”, usando la solita etichetta dispregiativa.
Eguaglianza, per i globalizzatori, fa rima con multirazzialità. Questo binomio non è un caso ma un preciso progetto; un popolo che perde la sua identità, non potrà opporsi a quelle tresche lobbyste dell’alta finanza che prediligono uomini “egualmente consumatori”, come allo stesso tempo la Chiesa predilige uomini “egualmente devoti e donatori”. Quindi favorire una società multirazziale, equivale a distruggere quelle caratteristiche che tengono compatte le persone appartenenti allo stesso popolo. Come enunciato nella nostra tavola dei valori, questo è un aspetto da tenere in seria considerazione e che non riguarda le caratteristiche biologiche e di purezza di razza, coglionerie che lasciamo ai malati mentali, argomento che viene usato invece per demolire chi si vuole opporre all’omologazione dei popoli. Oggi l’Italia e l’Europa sono meta di incessanti flussi migratori; flussi provocati dall’impoverimento di quelle terre sfruttate dalle multinazionali che a NOI occidentali permettono di vivere negli agi, a danno delle popolazioni locali costrette ad emigrare nel nostro continente. L’emigrante, se non fosse vessato nella sua patria, non emigrerebbe! Questo è un concetto facile da far capire anche a chi urla e parla di Xenofobia… Proprio noi che ci battiamo per la Sovranità Nazionale a tutte le latitudini del globo.

Noi siamo per la salvaguardia della nostra cultura, della nostra identità, che un immigrazione selvaggia contribuisce a distruggere proprio perchè “veicolata” dalle lobby economiche globalizzatrici. Noi puntiamo il dito non contro il povero immigrato sbarcato sulle coste italiane alla ricerca di una vita migliore (e poi sfruttato da imprenditori senza scrupoli e relativa criminalità organizzata), ma contro quelli che vengono per delinquere in un paese allo sbando, dove il buonismo e la sindrome del razzismo li lascerà impuniti.

Puntiamo il dito ed alziamo la voce soprattutto contro chi è la causa di questi flussi migratori, le multinazionali, le banche e la finanza internazionale apolide; è la stessa finanza che presiede il FMI, la BCE; è la stessa finanza che ha ucciso la democrazia in Grecia, la stessa finanza che ci ha imposto il GOVERNO DEI TECNOCRATI in Italia! A ben guardare, sono loro i veri razzisti, quelli che non rispettano la dignità dei popoli e li violentano, riducendoli in povertà (come ben espresso da John Perkins nel suo “Confessioni di un Sicario dell’Economia“)!!!

Non può esservi dignità più grande per un popolo che non sia quella di vivere nella propria terra natia, coltivando le proprie tradizioni ed usanze, e conquistando e mantenendo la propria SOVRANITA’ NAZIONALE !

L’eguaglianza, per favore, lasciamola ai robot delle catene di montaggio tanto care alle Corporation usuraie!