giovedì 16 maggio 2013

21 e 22 Maggio Elezioni Universitarie. Al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) sostieni Azione Universitaria!



21 e 22 Maggio Elezioni Universitarie. Collegio Sud Italia

Al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) 

Abbatti sprechi e privilegi, difendi i tuoi diritti !!

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COSA E' IL CNSU ?

Il Consiglio Nazionale Studenti Universitari (CNSU) è un organo consultivo, del Ministero dell'Università e della Ricerca, È composto da 28 studenti eletti su base nazionale ogni tre anni.
Il Consiglio può formulare pareri e proposte al Ministro dell'Università e della Ricerca che riguardano il mondo universitario nel suo complesso (attuazione delle riforme, diritto allo studio, finanziamenti, notizie di rilevanza nazionale che riguardano gli atenei nazionali).


SERIETA' ED AFFIDABILITA' DA SEMPRE A SERVIZIO DEGLI STUDENTI !

Attivo nella rappresentanza studentesca sin dal periodo scolastico è stato Rappresentante d'Istituto ed alla Consulta Provinciale degli Studenti per il Liceo Scientifico Cannizzaro.

Leader del Coordinamento Studentesco I RIMANDATI, protagonista delle proteste contro l'allora Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.

Nel 2007 diventa Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo e nello stesso, a Roma, durante l'Assemblea dei Presidenti delle Consulte d’Italia viene eletto Moderatore Nazionale.

Nel Settembre 2008 si iscrive presso la Facoltà di Giurisprudenza. Con Azione Universitaria comincia a portare avanti battaglia in difesa degli studenti e si accredita come punto di riferimento per diverse Associazioni di Facoltà.

Nel 2010 viene eletto Rappresentante degli Studenti al Consiglio di Facoltà e nello stesso anno fonda l’Associazione Studentesca Foro di Giurisprudenza, di cui attualmente è Presidente.

Negli anni si è fatto portavoce di diverse battaglie contro gli sprechi ed i privilegi dentro l’Ateneo, per il rinnovamento del sistema universitario e per la difesa dei diritti degli studenti. Ha contribuito alla nascita del “Gruppo delle Matricole di Giurisprudenza”. Promotore di attività volte alla crescita e la formazione culturale quali seminari e convegni.

Impegnato nel sociale, sensibile alle tematiche del volontariato ha collaborato con l’Associazione di Promozione Sociale Modavi. Nel 2009 ha partecipato ad una spedizione di volontariato in un Campo allestito da diverse associazioni di volontariato per la ricostruzione dell’Aquila. Tra i suoi hobbies l’organizzazione di feste universitarie nei locali della città. 


PROGRAMMA ELETTORALE:

Tetto massimo Tasse universitarie

Quasi ogni anno al momento dell’iscrizione all’università troviamo la somma da pagare come tasse universitarie aumentata. Non si può garantire il diritto allo studio se ogni famiglia oltre ai libri di testo, il materiale didattico, e spese varie deve pagare una somma sproporzionata di tasse. In passato sono stati fatti diversi tentavi per evitare questo aumento anno per anno ma mai si è giunti ad una vera soluzione. Ci batteremo affinché il Ministro si faccia promotore di una legge che 

• istituisca un tetto massimo alle somma da pagare come tasse universitarie, perché questo non può essere lasciato alla discrezione dei Rettori e degli organi di governo dell’ateneo,
• istituisca una proporzionalità tra tasse e servizi, perché non è più accettabile pagare esose somme per servizi scadenti
• aumenti la differenza di reddito fra le fasce perché è giusto che chi ha molto di più paghi di più

Opportunità di laurearsi prima

In un mercato del lavoro globalizzato la competizione oltre tra le merci vi è anche tra cervelli. Per questo motivo il sistema universitario nazionale deve essere competitivo rispetto a quelli degli altri paesi europei e non solo, per far sì che i giovani italiani non vengano penalizzati rispetto ai connazionali oltralpe.
E’ chiaro quindi che oltre alla richiesta di un alto livello di preparazione, la giovane età è fondamentale per chi cerca lavoro nel mercato globale. Se già si sta tentando di fare qualcosa per ridurre il numero di fuoricorso, ancora non si è fatto nulla per permettere agli studenti eccellenti di laurearsi il prima possibile. Non si capisce infatti il motivo per il quale uno studente può impiegare più anni rispetto a quelli previsti dal proprio corso di studi ma meno no, o meglio la procedura prevista, quando possibile, è talmente lunga e complicata da scoraggiare chiunque. E’ quindi necessaria preliminarmente l’abolizione della maturazione della frequenza per poter sostenere un esame e successivamente quindi la modifica della procedure per la laurea in casi simili rendendolo più snella.

Basta con le differenze tra nord e sud!

In tutte le classifiche degli atenei italiani si nota come le prime posizioni siano tutte occupate da Università che si trovano nel nord Italia (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino), mentre le ultime posizioni sono tutte occupate da atenei che si trovano al Sud (Palermo 52 su 58). Considerato che anche noi studenti degli atenei del mezzogiorno paghiamo le tasse, quasi sempre molto esose, come i nostri colleghi del nord, pretendiamo che anche le nostre università siano di poli di eccellenza culturali e venga garantito un servizio di qualità. Le mense ed in pensionati in particolare devono essere potenziati aumentando il numero, negli ultimi anni infatti anziché aumentare proporzionalmente al numero di iscritto spesso sono state chiuse per mancanza di fondi.
Se veramente si vuole rilanciare il mezzogiorno crediamo che l’investimento di risorse negli studenti sia assolutamente prioritario, perché solo creando persone capaci e preparate in grado di rilanciare l’economia delle nostre regioni si può finalmente dopo 150 anni eliminare le differenze tra nord e sud della nostra amata patria.

Parere obbligatorio vincolante

Nel nostro paese i disastri che stiamo vivendo sono perlopiù dovuti alle generazioni precedenti che non hanno saputo costruire un futuro ai loro figli. Crediamo quindi che sia necessario adesso più che mai che queste lascino sempre più spesso spazi decisionali ai giovani, ma se con le parole ne sono tutti convinti con i fatti spesso i giovani non vengono consultati nemmeno per le decisioni che li riguardano direttamente. E’ il caso della rappresentanza studentesca. Non si capisce perché quando Ministri, Rettori o Presidi fanno riforme o assumono semplici decisioni che riguardano gli studenti, questi il più delle volte non vengono coinvolti nelle procedure decisionali e quando avviene, si fa con scarsa attenzione. Riteniamo sia il caso innanzitutto di aumentare il numero di rappresentanti negli organi di governo degli atenei, delle nuove “Strutture di raccordo” e anche nei singoli Dipartimenti, per far si che la voce degli studenti possa essere più incisiva. Nel caso del CNSU riteniamo che sia necessario l’introduzione del parere obbligatorio vincolante per le decisioni del Ministro che incidono direttamente nella vita degli studenti, solo così finalmente si eviteranno riforme e decisioni che penalizzano notevolmente gli studenti. 

Diritto allo studio

Il diritto allo studio è ad oggi lettera morta. L’università infatti, specialmente in un periodo di crisi come quello attuale, diventa sempre di più un lusso ed una spesa gravosa per la maggior parte delle famiglie italiane. Le borse di studio che dovrebbero permettere ai ragazzi meritevoli ma senza risorse economiche, di continuare gli studi sono sempre di meno e sempre più scarse, se a ciò si aggiunge che negli atenei del sud Italia i posti letto sono nei pensionati universitari sono di gran lunga insufficienti alla richiesta, si capisce come oggi molti ragazzi sono costretti a lavorare per pagarsi gli studi o addirittura abbandonare l’università. E’ necessario quindi aumentare le risorse per l’università, in primis il numero di borse di studio.

Parentopoli (sent. Tar)

Capita ormai troppo spesso di leggere sui giornali o su qualche libro l’albero genealogico di una famiglia che si trova a lavorare tutta presso la stessa università. Sono recenti anche diversi servizi televisivi dove i vari parenti che venivano intervistati dichiaravano che non vi era nulla di male nell’avere un parente che insegna nello stesso ateneo, facoltà, o addirittura dipartimento, dichiarando inoltre di aver vinto regolare concorso. E’ vero infatti che hanno tutti vinto regolare concorso ma la maggior parte di questi concorsi sono stati costruiti ad hoc per il candidato “figlio di” al quale partecipano due o tre candidati. Inoltre dopo l’entrata in vigore della legge Gelmini, che vieta la presenza di professori-parenti nella stessa facoltà, molti di loro hanno dovuto studiare intere notti per incastrare nelle varie facoltà ed università tutti i parenti.
Questa malcostume tutto italiano, danneggia gli studenti almeno due volte, la prima perché scegliendo per il ruolo di docente o ricercatore il “parente di” e non il ragazzo più meritevole si avrà una classe docente mediocre e non di qualità, la seconda perché così gli studenti meritevoli che hanno veramente la passione per l’insegnamento e la ricerca se non sono raccomandati da qualcuno rimangono fuori.
Chiediamo quindi un severo controllo del Ministero sul rispetto della normativa attuale e dove necessarie nuove misure per contrastare questo fenomeno.

Legalità

La battaglia per la legalità va combattuta su tanti fronti, anche all’università perciò si può fare molto, perché è da questo luogo che usciranno molti cittadini ed in questo tempio della cultura perciò vanno formati ai valori di legalità e solidarietà. Non solo, ma crediamo anche che l’università come luogo naturale di confronto, dibattito e ricerca possa essere più che adatto a studiare sempre nuovi strumenti per la lotta alla criminalità. Per questo motivo riteniamo utile l’organizzazione e la promozione di eventi ed iniziative che, oltre a sensibilizzare tutti gli studenti, siano veri luoghi di lotta alla criminalità. Inoltre a simbolo di tutto ciò riteniamo doveroso intitolare in tutti gli atenei d’Italia un’aula a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due eroi del nostro tempo che devono essere da modello per tutti i giovani nella loro vita di ogni giorno.
Volevo scrivere qualcosa anche su i seguenti punti ma mi sembra che dopo diventi troppo lungo

QUALITA’, MERITOCRAZIA, PARTECIPAZIONE