martedì 31 luglio 2012

LOMBARDO, GAME OVER!


Sembrava uno di quei giochini della nostra infanzia: pensavi di aver finito la partita e poi prendevi “la vita”, l’extra time, il bonus che ti consentiva di andare avanti. Raffaele ha vissuto così quest’ultimo giorno da Governatore, esattamente come ha cominciato, una trama dietro l’altra, una nomina last minute, un gioco di prestigio per restare aggrappato a prebende, clientes e affari.
Due ore di ritardo per la conferenza stampa di addio sono servite a svuotare cassetti e hard disk e preparare la prossima campagna elettorale all’incasso di favori e posti al sole. L’ultimo giorno dell’Imperatore è la Sicilia allo specchio, con la sua sofferente agonia e le meschinerie di corte con protagonisti eccellenti e ingombranti.
L’assessore agli Enti Locali al posto della Chinnici, tanto per far sentire ai sindaci amici il fiato sul collo di Don Raffaè, impedire la fuga dal pollaio, continuare fino ad ottobre a tenere sulle spine qualche milione di Siciliani. Raffaele non c’è, ma si vede. Il Lombardismo immanente vorrebbe lasciare l’Isola nel limbo dell’immobilismo di governo e della frenesia delle segreterie, tenuto in vita da un esercito di consiglieri comunali, piccoli “bravi” di quartiere, primari, professori universitari, preoccupati di garantire se stessi e alimentare il sistema.
Il lombardismo, però, si nutre di potere. Senza il potere, senza il Presidente, senza le sue sigarette mangiate, senza i suoi origami disegnati sulle delibere, senza il codazzo di viscidi servi, tutto diventa più difficile. Il potere è affascinante e le sue declinazioni ne ingigantiscono l’ipertrofia, ma è difficile farlo senza il Vicerè e senza la sua immaginetta sullo scranno più alto.
Adesso aspettiamo l’orgoglio, sopito, dei Siciliani, perché pretendano dalla propria classe dirigente una inversione di tendenza. C’è tempo per chiedere conto ai prossimi candidati di cosa vorranno farne di questa terra martoriata. Per adesso festeggiamo la festa della liberazione, quella da Lombardo e dai suoi galoppini, dal peggior Presidente della storia dell’autonomia, dalle schiere di presuntuosi e fastidiosi paggetti. 31 Agosto 2012. Andrebbe scritto in rosso sul calendario, “Festa della Sicilia, finalmente libera”.
meridianamagazine.org

venerdì 27 luglio 2012

Alla "BM Pignolone Gomme" il primo Memorial Paolo Borsellino


E' FINITA.E' FINITA.E' FINITA!!!!


Con il punteggio di 10 a 3 la BM Pignolone Gomme di mister Bonvegna supera la GoldBet aggiudicandosi il "Primo Memorial Paolo Borsellino".


Dopo ben 17 giorni si è concluso il memorial dedicato ad un grande italiano che ha dato la sua vita per rendere migliore la nostra amata terra.Diciassette giorni di grande agonismo,di grande calcio dove quasi 100 atleti si sono sfidati senza sosta,colpo su colpo.Diciassette giorni per tramandare il ricordo di Paolo Borsellino,per insegnare ai ragazzi,in una terra difficile come la nostra,la cultura dell'antimafia e del rispetto.
Siamo veramente soddisfatti del traguardo raggiunto,e da lassù,lo sarà anche Paolo.


20 anni di lotte nel suo nome.


IN ALTO I CUORI PER PAOLO BORSELLINO EROE NAZIONALE.
CONTRO OGNI MAFIA,SEMPRE



VOLETE ESSERE SUOI COMPLICI?


VOLETE ESSERE SUOI COMPLICI?
no ai giochi di potere!
SFIDUCIA SUBITO


giovedì 26 luglio 2012

Primo Memorial Paolo Borsellino,finale 3° e 4° posto.


con il punteggio di 10 a 9 la NewTeam di Mister Tricamo e di capitan Tindaro Merrina,supera la F.C. Amato,classificandosi al 3° posto nel "Primo Memorial Paolo Borsellino".
DOMANI 27/07 LA FINALISSIMA ALLE ORE 19!





martedì 24 luglio 2012

BASTA PROCLAMI,SFIDUCIA SUBITO!


Il tempo dei proclami,delle promesse,delle accuse,delle giustificazioni è FINITO!
Non possiamo rimanere inermi mentre si consuma lo "stupro" di un'intera città.
E' il momento che coloro che rappresentano la cittadinanza,ovvero i consiglieri comunali,smuovano il CULO dalle loro poltrone e comincino a mettersi in moto,seriamente,per il bene della città.Oltre a rimanere vigili e ad attenzionare i vari problemi e le varie mancanze,noi non possiamo fare altro.La palla passa a loro,al consiglio comunale,eletto con i NOSTRI voti!


Le dichiarazioni,gli articoli sul giornale,servono a poco,anzi..a niente!
Siamo stanchi di chi parla senza agire,di essere presi in giro,degli accordi di "non belligeranza",dei finti oppositori.
Gli schieramenti politici,le ideologie(se ne esistono),gli "interessi" devono essere accantonati,AVETE in mano il destino della città..


lancereste una macchina senza freni,in discesa,con la vostra famiglia dentro??


BASTA PROCLAMI
SFIDUCIA SUBITO


VOLETE ESSERE SUOI COMPLICI?

lunedì 23 luglio 2012

Memorial Paolo Borsellino,LA FINALE!

Si sono disputate oggi le semifinali del "Primo Memorial Paolo Borsellino".
 Nella partita delle 19 la corazzata "Bm Pignolone Gomme" di Mister Bonvegna ha asfaltato i ragazzi di Mister Tricamo,capitanati da un sorprendente Merrina in versione "Benji Price",nonostante il risultato. Ma la sorpresa arriva nella semifinale delle 20.La favorita F.C. Amato,complice la sfortuna e qualche disattenzione di troppo,viene sconfitta dalla squadra rivelazione del torneo,la GoldBet di "Lionel Cosimini" e di capitan Sergente.


 Prima dell'inizio delle due semifinali è stato effettuato un minuto di silenzio come segno di rispetto nei confronti di un giovane ragazzo milazzese scomparso tragicamente pochi giorni fa. 


Questi i risultati delle partite di oggi.
BM Pignolone Gomme - NewTeam 9-0 
F.C. Amato - GoldBet 6-8 


giovedì 26 alle ore 19 si disputerà la finale del 3° e 4° posto.
La finalissima verrà disputata venerdì 27 alle ore 19.


sabato 21 luglio 2012

Memorial Paolo Borsellino

Si è conclusa la fase a gironi del Primo Memorial "Paolo Borsellino".
Queste le classifiche
-Girone A-
GolBet 6
NewTeam 6
La Roja 4
International 1

-Girone B-
BM Pignolone Gomme 9
F.C. Amato 6
CauTeam 3
The Avengers 0

Le semifinali saranno lunedì 23
Alle 19 Bm Pignolone Gomme -NewTeam
Alle 20 GoldBet-Fc Amato


giovedì 19 luglio 2012

A vent'anni dall'attentato di Via D'Amelio.Paolo Vive!



"Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano."

Paolo Borsellino non è mai morto:è ancora qui, tra la sua gente, nella sua città.L'hanno incontrato, con i ragazzi della scorta,mentre saliva le scale del Tribunale.Ed era ancora lui in Piazza Kalsa, tra i bambini.C'è chi giura di averlo visto a Mondello,altri dicono che ogni giorno passeggia in via della libertà.Uomini come Paolo non muoiono mai.Restano sempre con noi.Vivono ogni giorno, nella mente e nei cuori di chi li ricorderà per sempre.

19 Luglio 1992 - 19 Luglio 2012
IL RICORDO E' VIVO
CONTRO OGNI MAFIA,SEMPRE!


In ricordo di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuele Loi e Claudio Traia.

lunedì 16 luglio 2012

LUI CHE E’ ABITUATO A MANGIARE FILETTO,A NOI PORTA L’OSSO.BUON APPETITO MILAZZO



Sabato sera è andato in scena l’ennesima offesa,umiliazione,e presa in giro nei confronti della nostra città.Ormai non si contano più.

Il “nostro” caro sindaco è sceso in piazza per illustrare ai cittadini il perché ,l’imminente dissesto sia ,quasi quasi,un’opportunità per il nostro comune,sia,a parere suo,un colpo di spugna per cancellare gli errori del passato(compreso i suoi).
Peccato che ciò che doveva essere un comizio alla cittadinanza,si è trasformato in uno spettacolo da cabaret,stile zelig con tanto di “Cetto Laqualunque,e che sul dissesto ha chiarito poco e niente.

Le solite accuse agli amministratori passati, riferimenti alla vita privata dei suoi predecessori,qualche scontrino di 30 -40 euro elemento cardine del possibile default del comune,e le solite promesse che ormai da anni si susseguono con cadenza regolare.
Pino ha dimostrato grandi doti oratorie ma soprattutto cabarettistiche.L’apice si è toccato quando all’improvviso esce dal cilindro,un bell’osso!
si si avete capito bene…UN BELL’OSSO,MA BELLO GROSSO!

Ma che cosa bella!!

ha iniziato a sventolare l’osso come simbolo di miseria del nostro comune e ad un certo punto simpaticamente,ridendo esclama “e’ questo quello che ci è rimasto,ora provvederemo a metterlo nel simbolo della città al posto dell’aquila”,e giù risate (poche effettivamente).

Che simpaticone il nostro sindaco,lui si che affievolisce le nostre giornate,del personale che andrà in cassa integrazione,delle ditte che non verranno pagate,e soprattutto di tutti i cittadini che si troveranno aumenti del 100% in bolletta.

LUI CHE E’ ABITUATO A MANGIARE FILETTO,A NOI PORTA L’OSSO.
BUON APPETITO MILAZZO


giovedì 12 luglio 2012

LA PROTESTA DEGLI ABITANTI DELLA VIA DEL SOLE,AL BUIO DA MESI

E' incredibile come nel 2012,in una città come Milazzo,che conta quasi 40 mila abitanti,una delle sue vie possa rimanere completamente al buio.


L'amministrazione si trincera dietro il solito ritornello " NON CI SONO SOLDI".
Ma com'è possibile che l'Enel (società che fornisce il servizio elettrico) possa compiere un atto del genere senza trovare una soluzione concreta con l'amministrazione?
Com'è possibile che,senza nulla togliere alla Via Del Sole (curioso nome per una via completamente al buio,gli scherzi del destino) la fornitura elettrica venga a mancare proprio in una via secondaria o forse anche "terziaria" del paese?


A noi sembra tanto l'ennesimo sgarbo di questa "amministrazione fantoccio" nei confronti della nostra città.
Ci auguriamo vivamente che le autorità competenti,le autorità giudiziarie possano far LUCE su questa penosa situazione.
Noi,oltre a manifestare la nostra solidarietà ai nostri concittadini,ribadiamo il concetto..


IL DISSESTO E' SOLO UN PRETESTO.






FOTO BY CARMELO FULCO

A Giampaolo..

E’ passato un anno.E’ passato un anno da quella chiamata che ha fermato il tempo.E’ passato un anno da quella chiamata che ha squarciato il limpido cielo estivo.
Come oggi mancava una settimana alla fiaccolata di Palermo,era li che dovevamo vederci,era li che si riunivano le comunità.

E’ passato un anno caro amico nostro,è passato un anno caro Presidente,è passato un anno e noi ancora non ci spieghiamo il perché.Mille domande,l’assordante silenzio è l’unica risposta.

Sei stato il fuoco che ha acceso la “miccia” che ci ha portato a diventare quello che siamo.Una comunità forte,identitaria,ancorata ai valori che ci contraddistinguono,ancorata a quei valori che ci piaceva sempre ricordare.
Per questo,caro amico,te ne saremo grati per sempre!


12 Luglio 2011 – 12 Luglio 2012

CAMERATA GIAMPAOLO DI SALVO PRESENTE!
CAMERATA GIAMPAOLO DI SALVO PRESENTE!
CAMERATA GIAMPAOLO DI SALVO PRESENTE!




mercoledì 11 luglio 2012

MA CHE DEMOCRAZIA E’ MAI QUELLA IN CUI IL POPOLO MAN MANO SI VA RITIRANDO ?




Le prossime Elezioni in Italia, continuando e peggiorando così le cose, potranno spicciarsele nemmeno in una mattinata intera, ma in una pausa-caffè. Questo è lo stato dell’arte; questa la condizione e la scelta cosciente dell’Italia Vera.

A Palermo,ormai , c’è un  Sindaco eletto dal 28% dei cittadini aventi diritto al voto che è riuscito a battere pure il record del Presidente della sua Provincia eletto, in pratica, col voto di familiari e dipendenti. S’è scavato un abisso, noi crediamo definitivo, tra i politici della seconda repubblica ed un corpo elettorale, troppo deluso, troppo schifato addirittura per “stare a sentire” o per interessarsi anche solo un po’ alle vicende della Polis, della Res Publica. Il tutto aggravato dal fatto che”la Barca va” anche senza passeggeri : non c’è, per le Elezioni  politiche ed amministrative, un quorum come per i Referendum.

Così l’equipaggio del Barcone parte lo stesso verso la sua meta indefinita senza interessarsi più di segnalazioni, richieste e proteste. Perché il biglietto dei passeggeri NON prevede questo diritto. 

Il voto non può più andare a chi si vorrebbe ed in più chi lo riceve non è sottoposto ad alcun vincolo di mandato. Per cui si vota un moralista, amico dei giudici e lo si ritrova schierato con gli imputati solo il giorno dopo. Voti un partito perché ti promette più lavoro e meno tasse e lo vedi, a metà cammino, non “dire”, ma “fare” cose esattamente opposte che ti colpiscono brutalmente . Voti Tizio perché è fiero avversario di Caio ed il giorno dopo li vedi a braccetto bussare a casa tua  per comunicarti che insieme hanno votato, contro di te, una serie di rincari insostenibili che ti cambiamo in peggio la vita.

Ma non era esattamente QUESTO che c’era scritto alla voce “democrazia” nei vecchi testi di Educazione Civica.

L’ultima speranza te la diedero col Bipolarismo “O di qua o di là”. Ed anche questo è finito perché i “contendenti” sono stati scoperti a banchettare insieme nel mezzo del fiume che li divideva : in un’Isola fatta solo di fango rappreso con una bandiera bipartisan al centro.

Guido Virzi

lunedì 9 luglio 2012

Lo sfogo di un ristoratore Milazzese "MILAZZO NON E' UN PAESE PER GIOVANI"





Sta succedendo qualcosa di fortemente negativo a Milazzo, ce ne stiamo accorgendo e dobbiamo iniziare a prendere l'iniziativa e fare sentire la nostra voce. C'è un popolo di gente che la pensa come me e che sente che gli stanno rubando un ennesimo diritto: quello al divertimento nella propria città. 
Uno sfogo ragionato che voglio condividere con tutti coloro che tengono al futuro del Borgo e di q
uel pò di "vita sociale naturale" che è rimasta a Milazzo. Da leggere stesi sul divano con condizionatore o ventilatore puntato. Buona lettura e da stasera raccolta firme ProBorgo nei locali.

MILAZZO NON E' UN PAESE PER GIOVANI.

Davanti alla recente raccolta firme di denuncia ai locali ed all'immediata e perentoria quanto inusitata risposta delle forse dell'ordine, viene voglia di chiudere bottega e andarsene di nuovo. Invece è ora di mettere nero su bianco, rispondendo a pifferai magici dell'ultima ora.
Premetto che io sono anche un residente del Borgo, come la mia famiglia,i miei genitori ed i miei nonni, viviamo al Borgo da sempre. Ne conosciamo la storia, sappiamo come era, come è stato nel recente passato e come è oggi.
Sono anche consigliere del Consorzio Borgo Antico e Dintorni, riconosciuto come Centro Commerciale Naturale dalla Regione Sicilia, nato con l'obiettivo di coordinare gli imprenditori dell'area e di valorizzare anche investimenti pubblici e privati l'area che ricade tra Borgo e Vaccarella.
Ritengo quindi di potere capire alcune delle richieste avanzate e conosco i fastidi che taluni eccessi possono creare.

Detto questo vorrei proporvi di immaginare insieme cosa succederebbe se i locali del Borgo davvero scomparissero. Il nostalgico ritorno ad un borgo silenzioso, abitato da anziani e ( pochissime famiglie con bambini tra cui la mia) sarebbe una soluzione?Per chi? Per quanti?
Cosa succederebbe dunque? Qualcuno dormirebbe meglio è vero, ma qualcuno tra questi non riceverebbe più l'affitto mensile per il proprio locale o magazzino o appartamento affittato a giovani turisti frequentatori estivi del Borgo o ad uno dei tanti lavoratori dei locali che hanno deciso di stabilirsi qui. Beh forse senza il sicuro affitto mensile il sonno di questi non sarebbe più cosi tranquillo. Immagino che qualcuno vedrebbe le prenotazioni del proprio B&B drasticamente ridotte e di certo molti altri si accorgerebbero che il valore delle loro case, per la prima volta da 20 anni tornerebbe a calare. I turisti (già pochi) avrebbero ancora un motivo in meno per venire a Milazzo. I giovani milazzesi e non, si disaffezionerebbero definitivamente a questa non più ridente città ed affollerebbero, come già peraltro hanno iniziato a fare da qualche anno, la rinata Messina o i lidi di venetico, Rometta ed altri locali di quelle piccole cittadine più o meno limitrofe che fino a qualche anno fa erano innocui satelliti dell'elegante e viva Milazzo e che ora con grande spirito imprenditoriale (mors tua vita mea) concorrono a tutti gli effetti ad accaparrarsi i frammenti della fu inarrestabile movida Milazzese.

Ma c'è anche un argomento molto importante e troppo sottovalutato a mio modo di vedere, da chi contesta i locali: il lavoro. Facendo una rapida stima, in un'epoca di crisi profonda del lavoro i locali del Borgo offrono tra stagionali e fissi più di 100 posti di lavoro a giovani che così si rendono indipendenti e ad adulti professionisti che con il loro stipendio mantengono le loro famiglie e crescono i loro figli. Non solo i residenti ma anche un piccolo esercito di chef, aiuto cuochi, lavapiatti, camerieri, barman, personale delle pulizie, tutti abitano il Borgo, ci avevate mai pensato? Ci passano almeno 8 ore al giorno, avranno anche loro diritto a dire la loro? E quando finiscono di lavorare molti di loro raccolgono bottiglie, bicchieri, sporcizia, non sarebbero addetti a farlo (quelli sarebbero gli operatori ecologici che paghiamo anche noi con le salate bollette della spazzatura), ma fanno del loro meglio per ridurre l'impatto dei locali sul Borgo.
Ancora, i locali con i loro acquisti nell'ambito del food &beverage, con le loro bollette elettriche, dell'acqua, rifiuti, gas, con i loro permessi siae, muovono annualmente un ragguardevole budget di centinaia di migliaia di euro, fornendo un contributo non da poco alla depressa economia locale. Questi sono dati reali, verificabili, non vaghe lamentele basate sugli umori e sulle pressioni dell'ultimo arrivato.

Questo è un effetto collaterale non da poco che chi denuncia i locali dovrebbe tenere in debita considerazione. Chiusi i locali, andati in fumo posti di lavoro e investimenti degli imprenditori-perchè questo siamo-il Borgo tornerebbe dunque ad essere un quartiere a se stante quasi dimenticato e snobbato dagli stessi milazzesi (da bambino ricordo che bugghitano era praticamente un insulto), come lo era prima dell'avvento dei locali, ed io lo so bene essendo stato nel lontano '96 il primo a credere, insieme ai miei, ad un locale a 360 gradi e per 365 giorni l'anno in questa zona di milazzo, nel nostro quartiere, dato che prima di allora ci si riuniva al Bar Cambria al Codraro (chi lo ricorda?). Da allora il Borgo iniziò la sua trasformazione, divenendo il polo della movida dell'intera fascia tirrenica, in cui potevi fare l'aperitivo, cenare, ascoltare musica nel dopo cena prima di andare a ballare nelle varie discoteche milazzesi. frequentatissimo anche dagli ambiti clienti messinesi.
Nacquero molti altri locali (forse troppi e non sempre di qualità), ed accanto ad essi iniziarono a d apparire anche negozietti di artigianato locale, etnici etc. oggi scomparsi. Era un centro commerciale naturale nato spontaneamente in una delle zone più caratteristiche e meno sfruttate della città. Altrove questa trasformazione sarebbe stata percepita da tutti come una grande, forse unica opportunità di crescita turistica per Milazzo. I neo imprenditori che autonomamente e con propri capitali decisero di investire lì, stavano praticamente servendo all'amministrazione ed alla cittadinanza l'occasione di divenire a costo zero cuore di un vero e proprio“distretto del divertimento” concetto e realtà che tanto bene avevano saputo creare e mantenere al Nord Italia, in Romagna, ma che in anni recenti abbiamo, anzi hanno,saputo replicare con successo nelle aree di Marzamemi, Marina di Ragusa etc, aree che oggi tutti conosciamo, amiamo e che non conoscono crisi.

Ed invece, la Rinascita del Borgo, perché di ciò si è trattato, è stata sin dall'inizio percepita come un problema piuttosto che un'opportunità, sia dalle amministrazioni che non l'aveva affatto promossa e si trovarono (impreparati) a doverla gestire, cosi come le forze dell'ordine chiamati, e dai residenti del borgo che da un momento all'altro si sono ritrovati al centro di un evento unico, quasi incomprensibile, visto che fino a qualche anno prima al borgo (lo ricordo bene) non avevamo neanche le strade! Alcuni residenti o proprietari,c'è da dire, hanno capito cosa stava succedendo, hanno ristrutturato casa, l'hanno affittata o venduta ad un prezzo inimmaginabile fino a pochi anni prima, altri vi hanno realizzato o fatto realizzare un' attività, avviando cosi un processo positivo di miglioramento contagioso dell'area e di nuova e ritrovata percezione di se stessi, stavolta in positivo, fieri di essere “borghitani” che io stesso ricordo con emozione.

Purtroppo però un fenomeno sociale di tale portata non può non essere governato, indirizzato o semplicemente gestito da chi detiene le redini della città. Guardando indietro dopo quasi 20 anni pare evidente che a questa spinta imprenditoriale dal basso che ha visto il Borgo rinascere e divenire protagonista non ha fatto seguito da parte del Comune un riconoscimento di questo nuovo status di area su cui puntare ed investire per il futuro. Nel corso di questi quasi 20 anni sarebbe stato naturale e quanto mai opportuno creare nuovi parcheggi, che invece sono addirittura diminuiti, si sarebbe dovuto creare un servizio shuttle dal lungomare o da Ponente; si sarebbe dovuta richiedere una costante presenza deterrente(no solo reprimente) delle forze dell'ordine, si sarebbe dovute istallare un sistema di vigilanza anche elettronica di un area frequentata nei fine settimana da migliaia di persone; si sarebbe dovuto rafforzare il servizio di spazzamento e potenziare la presenza di bidoni per la spazzatura. Proprio per la spazzatura il borgo poteva e potrebbe ancora essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione se si avviasse una vera raccolta differenziata mirata per i locali (bottiglie, cartone, lattine).
Ancora, si sarebbe dovuto costituire un tavolo di confronto tra amministrazione-cittadini residenti e cittadini imprenditori del borgo. Forse chi ha promosso la raccolta firme di questi giorni questa storia non la conosce e forse chi la ha firmata confonde la giusta e necessaria regolamentazione delle attività, della viabilità e quant'altro con una voglia di ritorno ad un passato nostalgicamente sempre percepito come migliore, ma oggettivamente non auspicabile per nessuno dei contendenti.

Per quanto riguarda la questione musica, certamente certi eccessi non fanno bene a nessuno, e non fanno certo piacere a tutti i titolari di locali del Borgo, perché non tutti i titolari interpretano l'offerta musicale nello stesso modo, ma mi sento di dire che la situazione è migliorata notevolmente, rispetto agli anni passati. Complice anche la crisi che coinvolge tutti, oggi al Borgo i locali sono in numero decisamente minore(circa la metà di 5 anni fa) e di certo meno rumorosi. Le attività dal vivo o con dj avvengono solo il venerdì e sabato con qualche incremento a luglio ed agosto, ma almeno d'estate, concedeteci di massimizzare le poche opportunità rimaste (i recenti fatti purtroppo dimostrano che non esiste questa sensibilità, soprattutto nelle forze dell'ordine). Per quanto riguarda gli orari, oltre ad essere una pratica diffusa in tutte le principali località turistiche d'Italia, è pieno diritto del sindaco, essendo responsabile dell'ordine pubblico sul suo territorio, incentivare il turismo anche attraverso ordinanze che superano l'obsoleta legge del TULPS che regolamentava le attività musicali e che stabiliva il limite della mezzanotte, legge che risale al 1929, due regimi fa, in pieno periodo fascista (!). Tali ordinanze non fanno altro che rispondere alle mutate esigenze sociali che vedono sempre più posticipata l'uscita notturna, in particolare d'estate. Se in una città turistica il limite delle 1.30 stabilito dal sindaco sembra eccessivo allora vale la frase ricorrente degli ultimi tempi: “Milazzo non è un paese per giovani”.

Non dimentichiamo inoltre l'importanza che l'offerta musicale dei locali gioca nell'arduo tentativo di trattenere sul nostro territorio i giovani che altrimenti si metterò sulle loro auto per passare le loro serate a molti chilometri da Milazzo con i conseguenti forti rischi dovuti all'associazione di alcool e guida.
In conclusione se certamente i locali hanno alcune responsabilità, forse alcuni più di altri e forse più in passato che oggi, essi sicuramente non sono responsabili di tutto il male del Borgo e credo fermamente che piuttosto rappresentino ancora una risorsa per Milazzo. Oggi infatti dopo i fasti, gli eccessi ed il declino del passato, il Borgo resiste ancora e ha le carte in regola per continuare, rinnovandosi come sta facendo, ed essere un punto di riferimento per Milazzo e dintorni. Per fare ciò non servono denunce ed aizzatori dell'ultima ora ma un impegno reciproco alla convivenza trovando punti di incontro tra imprenditori dei locali e residenti con il fondamentale ruolo mediatore e pro attivo del Comune ed una nuova sensibilità delle forze dell'ordine troppo spesso presenti al borgo solo in forma repressiva piuttosto che preventiva.

PS: A tal proposito tra la stesura e la pubblicazione di questo pezzo c'è stato un venerdì di mezzo, nel quale alle ore 1.40, quindi appena 10 minuti dopo lo scadere dell'ora X, e quando avevamo già abbassato il volume avviandoci a finire con l'ultimo pezzo molto tranquillo, abbiamo ricevuto nel mio locale la visita della polizia, i cui rappresentanti, gentilmente ed umanamente mi hanno comunicato che questi 10 minuti oltre il permesso delle 1.30 costeranno alla mia attività 1250€ di sanzione ovvero 125 € al minuto! Come se non bastasse sarò anche denunciato penalmente per schiamazzi notturni e disturbo alla quiete pubblica. Quanta umanità! Preciso che la mia musica avviene tutta all'interno del locale e con un volume a quell'ora equiparabile a quello di una stereo. Se la sanzione dovesse essere confermata mi troverò costretto ad annullare tutti gli eventi previsti per l'estate 2012, con buona pace mia e di chi ne avrebbe beneficiato. I nostri concorrenti extra milazzesi ringraziano sentitamente per cotanta solerzia e senso del dovere.
In definitiva, non posso far altro che concludere questo “sfogo” come ho iniziato, confermando che meglio chiudere bottega e andarsene di nuovo, tornando qui da pensionati: MILAZZO NON E' UN PAESE PER GIOVANI.